Luce riflessa




Inroduzione
 

... sull'acqua, sui metalli e sulla quotidianità, come pensieri, che si sommano alle immagini reinventando simboli effimeri come riflessi di luce...

Anno di realizzazione: 2004
Autori immagini: Francesco Pellegrinelli
- Laura Loiotile
Autore: testo: Riccardo Rossi

   
Il testo

Luce d'attorno instancabile danza
Disegnando strade e idee e genti
Colorando cieli e passioni e menti
Ed io non posso farne senza

Riflessi di luci opache ed oscure
Negli occhi di donne di strade perdute
Per mano tengono piccole figlie mute
Che loro soltanto chiamano paure

Riflessi negli occhi di uomini stanchi
Cercano quiete masticando rabbia
I loro occhi ha in mano la nebbia
E neri fucili riposano sui fianchi

Riflessi di pioggia in un grigio lento
Nei piedi di fango di genti lontane
Che cercano terre e promesse vane
Da un dio nuovo con il cuore spento

Riflessi di uomini nudi e uguali
Che raccontano di un antico amore
Ma di un nuovo diverso colore
Difficile sarà seguirne le ali

Riflessi di sette coltelli affranti
Hanno cercato raggiunto colpito
Idee parole gesti hanno trafitto
E ora piangono ricordi pesanti

Riflessi scuri d'idee non sincere
Dalle mani giunte ferme e protese
Che paion da sempre senza difese
Che cercano avide soltanto potere

Riflessi bianchi su rocce di diamante
Su mani sporche di terra e fango
Piedi che non sanno muovere un tango
Occhi divisi con il cuore distante

Riflessi di danze antiche e di canti
Danze di gioia di rito e di fuoco
Presto bloccate da un nuovo gioco
Portato dall'ovest da nuovi briganti

Riflessi verdi portati dal vento
Verde brillante sull'acqua scalfita
Verde d'acido di foglia tradita
Verde che cupo raccoglie il tempo

Riflessi diversi negli occhi di un folle
E forse non è un mondo disperso
Forse soltanto un altro universo
Seduto lontano ai piedi di un colle

Riflessi infiniti di una stella oscura
Tanto lontana nel mare universo
Nascosta perfino dal vento terso
Giunge cantando la sua voce pura

Riflessi di bimbi dagli occhi veloci
Disperdono gioia luce calore
Del giorno migliori le loro ore
Qualcuno raccolga i loro semi felici

La luce canta del mondo la danza
Entra ed esce dalle case dell'uomo
Né mai fugge e non chiede perdono
Precede il tempo che veloce avanza.

   



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