I terremoti e le maree
Ogni pianeta presente nel sistema solare in cui ci troviamo, è soggetto ad un tipo di compressione causato dagli effetti di marea del sole e degli altri pianeti. L'effetto di marea causa una temporanea ovalizzazione del pianeta i cui effetti più evidenti sono le maree. Due volte al giorno, l'effetto di ovalizzazione delle maree comporta un aumento del livello del mare in una zona del pianeta e contemporaneamente e nella stessa quantità, ai suoi antipodi. Nelle zone trasversali invece l'effetto di marea causa un abbassamento del livello del mare.
|
|
Fig. 9 - Effetto di marea
La vicinanza della Luna alla Terra causa una forza di attrazione che si rivesra principalmente sulla parte fluida della Terra, cioè i mari e gli oceani, presenti per circa i 7/10 della superficie del nostro pianeta. Quando la luna è a 90° rispetto al sole, l'effetto di marea causa uno schiacciamento della parte fluida, le cui zone più elevate si trovano in corrispondenza della luna e del lato opposto. L'allineamento della luna e del sole sulla stessa direzione, causa l'aumento dell'effetto di marea dovuto alla somma dei due effetti gravitazionali del satellite naturale e della nostra stella. Le maree variano periodicamente durante il giorno a seconda dell aposizione relativa della luna e del sole rispetto al nostro pianeta. Le variazioni sono dovute alla rotazione sull'asse del nostro pianeta, dal movimento di rivoluzione della Luna intorno alla Terra e dal movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'allineamento degli altri pianeti del sistema solare, a causa della loro lontananza, non provocano aumenti sostanziali dell'effetto di marea.
Immagine tratta da: I regni della Vita L'Universo Mondadori |
Successivamente all'aumento segue un abbassamento del livello, mano a mano che il pianeta, ruotando su se stesso, espone al sole una parte diversa di se stesso. Il sole, distante da noi circa 150 milioni di chilometri, è la massa che infonde il maggiore effetto di marea sulla terra. Naturalmente non può essere considerato l'unico generatore di questo fenomeno, in quanto anche la luna e gli altri pianeti del sistema solare contribuiscono, anche se in misura minore, all'aumento dell'effetto di marea. Accade così che in ben determinati momenti, la marea si manifesta con livelli più elevati del solito, allorquando la luna si colloca nella posizione di allineamento rispetto al sole, ovvero al suo diretto opposto.
L'effetto di schiacciamento non si limita ad aumentare il livello del mare, ma genera anche fenomeni meno evidenti all'interno della parte fluida presente al di sotto della crosta terrestre, ovvero l'astenosfera.
|
|
Fig. 10 - L'astenosfera
L'astenosfera è quella zona particolarmente instabile che dalla mesosfera, che ricopre il nucleo, raggiunge il mantello, immediatamente sotto la crosta terrestre. E' qui che si formano i principali movimenti convettivi che provocano i riscaldamento zonale e quindi l'assottigliamento di alcune parti della crosta terrestre e quindi la presenza di sorgenti calde termali.
Immagine originale tratta da: |
Questi effetti di marea nella zona sensibile ai movimenti tellurici e in misura più ampia generatrice di tutti i movimenti geologici, contribuiscono talvolta a innescare fenomeni come i terremoti o comunque minimi spostamenti delle placche terrestri.
Gli effetti di marea divengono più intensi quando tutti o quasi i pianeti del sistema solare e la luna si portano all'interno di una determinata angolazione. Questa particolare condizione si chiama di allineamento e in passato ha causato anche qualche serio motivo di discussione tra gli scienziati che cercavano di analizzare la situazione e gli effetti che avrebbe comportato sul nostro pianeta. In qualche caso è stato anche oggetto di articoli giornalistici tesi all'eccesso, ma anche di titoli di libri intenzionalmente seri. Nei primi anni 80, Caterina Kolosimo, pubblicava un libro avente per titolo Sopravviveremo al 1982?, nel quale si analizzava tra l'altro, quali potessero essere gli effetti della sommatoria degli effetti di marea dovuta appunto alla congiunzione dei pianeti del sistema solare.
|
|
Fig. 11 - Il libro Sopravviveremo al 1982 ? |
Le ipotesi di qualche scienziato, rivelatesi fortunatamente azzardate e pessimistiche, sostenevano che gli effetti di marea si sarebbero sommati, causando terremoti intensi e altri particolari fenomeni distruttivi. Per fortuna l'enorme distanza tra i vari pianeti non ha causato questo fenomeno e l'effetto di marea, pur se più consistente, non è stato assolutamente più pericoloso del solito. Ben diversa invece è la condizione di un satellite di Giove chiamato Io. Le sue condizioni geologiche sono continuamente sottoposte a variazioni estreme con la presenza di terremoti e vulcani praticamente sulla totalità del satellite. La vicinanza al pianeta Giove e gli enormi effetti di marea causati dalla grande massa del pianeta madre, contribuiscono a provocare compressioni e dilatazioni di tutta la massa di Io. Gli attriti che ne derivano fanno in modo di mantenere sempre caldo il suo interno e da ciò la sua costante attività geologica.
![]() |
![]() |
![]() |
|
Torna
all'argomento precedente
|
Torna
alla pagina dell'indice
|
Vai
all'argomento successivo
|